CANNABIS E SIKHISMO

Nel Sikhismo la cannabis è generalmente proibita, come pure tabacco e alcol. Tuttavia, alcuni sikh della comunità Nihang usano la cannabis in un contesto religioso.

Il primo guru sikh, Guru Nanak, dichiarò che l'uso di qualsiasi sostanza che altera la mente (senza uso medico) è una distrazione da Dio. Al Guru Nanak fu offerto del Bhang dall'imperatore moghul Babur; Nanak però rifiutò, e recitò questo shabad:

“Il timore di te, o Signore, è il mio Bhang, e la mia mente la borsa in cui lo porto. Inebriato con questo Bhang ho abbandonato ogni interesse per le preoccupazioni mondane”. [1]

Secondo il Sikh Rehat Maryada "un Sikh non deve prendere canapa (cannabis), oppio, liquori, tabacco, insomma qualsiasi intossicante. La sua unica aspirazione di routine dovrebbe essere cibo e acqua". [2]

I Sikh hanno ereditato la tradizione di bere Bhang dalla cultura indù, e la festività Sikh Dasehra, in onore del Terzo Guru, è celebrata con Bhang. [3][4][5]

Fonti contemporanee britanniche durante la Seconda guerra Anglo-Sikh (1848-1849) ritengono che il consumo di Bhang abbia contribuito al coraggio delle truppe Sikh. [6]

Oggigiorno, il consumo di bhang è comunemente associato con i Sikh Nihang, una setta che continua la tradizione guerriera Sikh, e che consumano bhang o bevande come sukha o sukhnidhaan. [7][8] Il Bhang è usato soprattutto in India durante le feste sikh di Holla Mohalla e Vaisakhi.

In molti templi sikh, tra cui Takht Sachkhand Sri Hazur Sahib Ji, il sukhnidhaan è offerto come un alimento sacro. [9]

Nel 2001, Baba Santa Singh, il jathedar di Budha Dal, insieme a 20 Nihang capi setta, ha rifiutato di accettare il divieto di consumo di Bhang dalle più alte cariche del clero sikh. [10] Baba Santa Singh fu scomunicato, e sostituito con Baba Balbir Singh, che ha accettato di evitare il consumo di Bhang. [11]

Note

1. McLeod, (4 March 2004). Sikhs and Sikhism: Comprising Guru Nanak and the Sikh Religion, Early Sikh Tradition, The Evolution of the Sikh Community, Who is a Sikh?. OUP India. pp. 74–75. ISBN 978-0-19-566892-6.
2. Joginder Singh Sahi; Naindeep Kaur. An Encyclopaedia of Sikhism and Sikhs Abroad: It Includes Sikh Gurus, Sikh Rehyat Maryada, Life of Guru Gobind Singh, Maharaja Ranjit Singh, Etc., Sikh Martyrs, Gurudwaras in India and Abroad and Sikhs Abroad, with Coloured Photographs. Common World. p. 19.
3. Jeffrey Winterborne (2008). Medical Marijuana Cannabis Cultivation: Trees of Life at the University of London. Pukka Press. pp. 294–. ISBN 978-0-9550112-2-1.
4. E.L. Abel (29 June 2013). Marihuana: The First Twelve Thousand Years. Springer Science & Business Media. pp. 128–. ISBN 978-1-
4899-2189-5.
5. Report, 1893-94. 1894. pp. 162–.
6. Joseph Thackwell (1851). Narrative of the second Sikh war in 1848-49. With a detailed account of the battles of Ramnugger, the passage of the Chenab, Chillianwallah, Goojerat, &c. ... Second edition, revised with additions. Richard Bentley. pp. 181–.
7. Pashaura Singh; Louis E. Fenech (March 2014). The Oxford Handbook of Sikh Studies. OUP Oxford. pp. 378–. ISBN 978-0-19-969930-8.
8. Pashaura Singh; Michael Hawley (7 December 2012). Re-imagining South Asian Religions: Essays in Honour of Professors Harold G. Coward and Ronald W. Neufeldt. BRILL. pp. 34–. ISBN 90-04-24236-8.
9. "The 'Sukhnidhaan' or 'Bhang' (cannabis)". Amrit World. Retrieved 19 November 2015.
10. Nihangs ‘not to accept’ ban on bhang. The Tribune. March 26, 2001.
11. No ‘bhang’ at Hola Mohalla. The Tribune. March 10, 2001.

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