FARMACOLOGIA DI MIRISTICINA

La noce moscata cruda è costituita da olio essenziale al 5-15% in massa. Il 4-8.5% di olio essenziale di noce moscata, o lo 0.2-1.3% di noce moscata grezza, è rappresentato da miristicina. [1] [2]

Uno studio ha rilevato che 20 grammi di noce moscata contengono 210 mg di miristicina, 70 mg di elimicina e 39 mg di safrolo. [2] [3]

Mentre miristicina è stata ampiamente accettata essere il principale componente psicoattivo di noce moscata (insieme ad elimicina), le differenze di effetti soggettivi osservati tra noce moscata e miristicina sintetica, così come il fatto che la miristicina non sia un componente maggioritario del seme (quindi non è probabilmente presente in quantità sufficientemente elevate) suggeriscono che non siano stati ancora pienamente spiegati gli effetti del consumo di noce moscata cruda. [4]

Uno studio del 1997 ha permesso di raccogliere dati che suggeriscono che miristicina possa alterare la tossicità e/o la via metabolica di alcuni composti. [5]

Uno studio del 1963 ha trovato prove preliminari in base alle quali miristicina possa essere considerata come un debole inibitore della monoamino ossidasi in topi e ratti. Lo studio ha concluso che sarebbe necessaria una prova diretta. [6]

Nel 1963, Alexander Shulgin speculò che miristicina possa essere metabolizzata a MMDA, una droga psicoattiva relativa a MDA, nel fegato. [4] Questa speculazione non è mai stata confermata, e studi con composti strettamente correlati come asarone e safrolo hanno dimostrato che le proposte reazioni di transaminazione non hanno luogo negli esseri umani. [7] Tuttavia,Alexander Shulgin scrisse nel suo libro PiHKAL che: "Miristicina e l'isomero coniugato isomiristicina si trovano anche nell'olio di prezzemolo e nell'aneto. Questo olio è stato effettivamente dimostrato essere convertito in MMDA con l'aggiunta di ammoniaca mediante passaggio attraverso una preparazione in vitro del fegato." [8]

Come citato, questa transaminazione è stato condotta in vitro, e deve ancora essere dimostrata come capace di verificarsi in vivo. [3]

Referenze bibliografiche

[1] "Description of components of nutmeg". Nutmeg and Derivatives - Working paper FO-V4084. UN / FAO Forest Department.
[2] Shulgin, A. T.; Sargent, T.; Naranjo, C. (1967). "The Chemistry and Psychopharmacology of Nutmeg and of Several Related Phenylisopropylamines". Psychopharmacology Bulletin. 4 (3): 13.
[3] Stafford, P. G.; Bigwood, J. (1992). Psychedelics Encyclopedia. Berkeley CA: Ronin Publishing. p. 292.
[4] Weil, Andrew (1966). "The Use of Nutmeg as a Psychotropic Agent". Bulletin on Narcotics. UNODC. 1966 (4): 15–23.
[5] "Myristicin / CAS No. 607-91-0" (pdf). Summary of data for chemical selection. NIH - National Toxicology Program / CSWG. 1997.
[6] Truitt Jr, E. B.; Duritz, G.; Ebersberger, E. M. (1963). "Evidence of Monoamine Oxidase Inhibition by Myristicin and Nutmeg". Proceedings of the Society for Experimental Biology and Medicine. 112: 647–650.
[7] Björnstad, K.; Helander, A.; Hultén, P.; Beck, O. (2009). "Bioanalytical Investigation of Asarone in Connection with Acorus calamus Oil Intoxications". Journal of Analytical Toxicology. 33 (9): 604–609.
[8] Shulgin, A. T. "TMA: 3,4,5-Trimethoxyamphetamine". Pihkal. Isomerdesign. #157.

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