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L'esperienza psichedelica - T. Leary, R. Metzner & R. Alpert
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IL TERZO BARDO: IL PERIODO del RI-ENTRO

(Sidpa Bardo)

Introduzione

Se, nel Secondo Bardo, il viaggiatore è incapace di restare fermo nella conoscenza che le visioni pacifiche ed irate erano solo proiezioni della sua stessa mente, ma è stato spaventato o attratto all’interno di una o più di esse, egli allora entrerà nel Terzo Bardo. In questo periodo, lotterà per riguadagnare le routine della realtà e del suo ego; i Tibetani lo chiamano "Il Bardo del cercare la rinascita". È il periodo durante il quale la coscienza fa la transizione dalla realtà trascendente alla realtà della ordinaria vita da svegli. Gli insegnamenti di questo manuale sono della massima importanza se si desidera fare un luminoso e pacifico ri-entro, ed evitarne uno sgradevole o violento. Nell’originale Bardo Thodrol, lo scopo degli insegnamenti è la "Liberazione", ovvero l’essere liberati dal ciclo di nascita e morte. Interpretato esotericamente, questo significa che lo scopo è di rimanere nello stadio dell'illuminazione perfetta e di non far ritorno nel gioco della realtà sociale mondana. Soltanto persone di sviluppo spirituale estremamente avanzato sono capaci di realizzare questo, applicando il Principio del Trasferimento della Coscienza al momento della morte dell’ego. Per le persone ordinarie che intraprendono il viaggio psichedelico, il ritorno al gioco della realtà è inevitabile. Tali persone possono, e dovrebbero, usare questa parte del manuale per i seguenti scopi:

(1) Liberarsi dalle trappole del Terzo Bardo;

(2) prolungare la sessione, assicurandosi così un massimo grado di illuminazione;

(3) scegliere un favorevole ri-entro, ovvero, ritornare dalla sessione con una personalità più pacifica e più saggia.

Anche se non si può dare una stima definita del tempo, i Tibetani valutano che circa il 50% dell' intera esperienza psichedelica viene passato nel Terzo Bardo dalla maggioranza delle persone normali. A volte, come indicato nell'Introduzione, qualcuno potrebbe andar dritto al periodo del ri-entro se non è preparato, o se è spaventato dall’esperieza della perdita dell'ego sperimentata nei primi due Bardo. I tipi di ri-entro fatti, possono profondamente colorare gli atteggiamenti e le successive sensazioni della persona, su se-stessa ed il mondo, per settimane o perfino per mesi. Una sessione, che sia stata prevalentemente negativa e terrificante, può essere ancora rivolta a proprio vantaggio e da essa si può imparare molto, purché il ri-entro sia positivo e completamente consapevole. Al contrario, una felice e rivelatoria esperienza può essere resa priva di valore da un terrificante e negativo ri-entro.

Le istruzioni-chiave del Terzo Bardo sono: (1) cercare di non far nulla, restare calmi, passivi e rilassati, senza preoccuparsi di ciò che accade; (2) riconoscere dove si è. Se non lo si riconosce,  si sarà spinti dalla paura a fare un ri-entro prematuro e sfavorevole. Solo riconoscendolo, si può mantenere quello stato di concentrazione calma e passiva necessaria per un ri-entro favorevole. Ecco perché vengono dati molti punti per il riconoscimento. Se ne fallite uno, è sempre possibile alla fine riuscire in un altro. Quindi, questi insegnamenti dovrebbero essere attentamente letti e ricordati bene.

Nelle sezioni seguenti, sono descritte alcune delle caratteristiche esperienze del Terzo Bardo. E poi, nella IV Parte sono date istruzioni appriopriate per ciascuna sezione. A questo stadio della sessione psichedelica, il viaggiatore di solito è in grado di dire verbalmente alla guida ciò che sta sperimentando, così che gli possono essere lette le sezioni adeguate. Una guida saggia può spesso sentire la precisa natura della lotta dell'ego, senza che le siano dette parole. Di norma, il viaggiatore non sperimenterà tutti questi stati, ma solo uno o alcuni di loro; oppure, talvolta il ritorno alla realtà può prendere svolte completamente nuove ed insolite. In tal caso, dovrebbero essere enfatizzate le istruzioni generali per il Terzo Bardo (vedi) -------->> TERZO BARDO: ISTRUZIONI PRELIMINARI.

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I°). Descrizione Generale del Terzo Bardo

Normalmente, la persona scende, passo dopo passo, in stati di coscienza sempre più bassi (e più compressi). Ogni passo in giù può essere preceduto da un mancamento nell'incoscienza. La discesa può essere occasionalmente improvvisa, e la persona si sentirà sballottata all’indietro in una visione di realtà che, per contrasto con le fasi precedenti, sembrerà ottusa, statica, dura, angolare, brutta, e simile ad un teatrino di burattini. Tali cambiamenti possono indurre paura ed orrore, e si può lottare disperatamente per riottenere la realtà consueta. Si può perfino essere intrappolati in prospettive irrazionali o bestiali che poi dominano l’intera coscienza. Questi stretti elementi primitivi sorgono da aspetti della propria storia personale che di solito sono repressi. La coscienza più illuminata dei primi due Bardo, e gli elementi civilizzati dell’ordinaria vita da svegli, sono archiviati in favore di primitivi e potenti impulsi ossessivi, che difatti sono solamente   parti istintuali affievolite ed incoerenti della totale personalità del viaggiatore. La suggestionalità della coscienza di Bardo li fa sembrare onnipotenti ed opprimenti.

D'altra parte, il viaggiatore può anche sentire che lui possiede poteri supernormali di percezione e movimento, che può compiere miracoli, straordinarie capacità di controllo del corpo, ecc. Il Libro Tibetano attribuisce definite facoltà paranormali alla coscienza del viaggiatore del Bardo, e le spiega con il fatto che la coscienza-di-Bardo include elementi del futuro, oltreché del passato. Quindi, è detto che siano possibili chiaroveggenza, telepatia, ESP, ecc. L'evidenza oggettiva non indica se questo senso di aumentata percettività sia vera o illusoria. Noi lasciamo perciò questa questione aperta, affinchè venga decisa dall’evidenza empirica.

Questo quindi è il primo punto di riconoscimento del Terzo Bardo. La sensazione di percezione e poteri supernormali. Presumendo che essi siano validi, il manuale avverte il viaggiatore di non essere affascinato dai suoi poteri elevati, e di non esercitarli. Nelle pratiche yogiche, il Lama più avanzato insegna al discepolo di non sforzarsi per poteri psichici di questa natura, per la loro stessa salute; perché, finché il discepolo non è moralmente pronto per usarli saggiamente, essi diventano un serio impedimento al suo più alto sviluppo spirituale. Almeno, non finchè la natura egoista dell’uomo, coinvolta nel gioco samsarico, sia completamente dominata, ed egli sia ben cauto nell'usarli. Un secondo segno dell’esistenza del Terzo Bardo sono le esperienze di panico, tortura e persecuzione. Esse sono distinte dalle visioni adirate del Secondo Bardo, per il fatto che sembrano comportare definitivamente "l’ego incapsulato nella stessa pelle della persona". La mente che controlla manipolative figure e demoni di orrendo aspetto può essere allucinata. La forma che questi demoni torturanti prendono dipenderà dallo sfondo culturale della persona. Laddove i Tibetani vedevano demoni e bestie feroci, l’Occidentale può vedere un impersonale apparato che lo sta macinando, o strumenti che lo spersonalizzano e lo controllano di diverse varietà futuristiche. Similmente, verranno visioni di distruzione del mondo, modi di morire con modalità da fantascienza, e allucinazioni di essere sommersi da poteri distruttivi; e orridi suoni di apparecchiature che controllano la mente, di macchinari che fanno sorgere la nebbia, di mari in burrasca con orribili onde, di fuoco ruggente e di venti che soffiano fieri, e di risate beffarde.

Quando arrivano questi suoni e queste visioni, il primo impulso sarà di fuggire da loro in panico e terrore, senza preoccuparsi di dove si va, ma solo con la voglia di andar fuori. Nell’ esperienza psichedelica con droghe, a questo punto, la persona può supplicare o chiedere di essere portata "fuori da essa" tramite antidoti e tranquillanti. La persona può vedersi come se sta precipitando giù in profondi e terrorizzanti precipizi. Questi simboleggiano le così dette ‘cattive passioni’ che, come narcotici, schiavizzano e legano l’umanità nella rete-gioco dell’esistenza (cioè, il samsara): esse sono, rabbia, concupiscenza, stupidità, orgoglio, egoismo, gelosia, e controllo del potere. Tali esperienze, proprio come il precedente aumentato potere, dovrebbero essere considerate come caratteristiche di riconoscimento del Terzo Bardo. Uno non dovrebbe rifiutare il dolore, né intrattenere il piacere. Tutto quello che è necessario è il riconoscimento – e quel riconoscimento dipende dalla preparazione.

Il terzo segno è una sorta di infelice vagare senza pace, che può essere puramente mentale o comportare effettivo movimento fisico. La persona sente come se viene spinta da venti (i venti del karma) o meccanicamente deviata di lato. Possono esservi brevi soste in certi luoghi o scene nel mondo "ordinario" umano. Come una persona che viaggia da sola di notte lungo una strada statale, che è attenta ai segnali stradali, ai grandi alberi isolati, alle case, ai ponti, alle chiese, ai bar ed ai negozi, ecc., la persona nel periodo di ri-entro ha esperienze simili. Essa può chiedere di ritornare ai familiari luoghi di ritrovo nel mondo umano. Ma qualunque simile sistemazione esteriore è temporanea e presto la peregrinazione senza sosta ricomincerà. Si può addivenire al disperato desiderio di telefonare o contattare in altri modi la propria famiglia, il proprio dottore, gli amici, ed appellarsi ad essi per farci uscire da quello stato. Tuttavia, si dovrebbe resistire a questo desiderio. La guida e gli altri amici viaggiatori possono essere di migliore aiuto. Non si dovrebbe cercare di coinvolgere gli altri nel proprio mondo allucinatorio. In ogni modo, questo tentativo andrà a vuoto, poiché gli estranei di solito non sono in grado di capire quello che ci sta accadendo. Inoltre, già solo riconoscere questi desideri come manifestazioni del Terzo Bardo è il primo passo verso la liberazione.

Una quarta esperienza, piuttosto comune, è la seguente: la persona può sentirsi stupida e piena di pensieri incoerenti, mentre chiunque altro sembra essere perfettamente sapiente e saggio. Questo porta a sentimenti di colpa e inadeguatezza e, in estremo, ad una Visione di Giudizio, che sarà descritta sotto. Questo sentirsi stupidi è soltanto il naturale risultato della limitata vista sotto cui la coscienza sta operando in questo Bardo. A questo punto, una calma accettazione ed una rilassata fiducia renderanno abile il viaggiatore per ottenere la liberazione.

Un altra esperienza, il quinto segno di riconoscimento, che è specialmente impressionante se accade all’improvviso, è la sensazione di essere morti, tagliati fuori dalla vita circostante, pieni di apprensione. La persona con una scossa può svegliarsi da quella abulìa, simile ad una trance, e sperimentare se-stessa e gli altri come esanimi robot, che compiono insignificanti e legnosi gesti. Egli può sentire di non poter mai più ritornare e si lamenterà per il suo misero stato. E tali fantasie saranno riconosciute come tentativi dell'ego di riottenere il controllo. Nel vero stato di ego-morte, come accade nel Primo o Secondo Bardo, tali lamentele non sono mai emesse.

Come sesto segno, si può avere la sensazione di essere oppressi, o schiacciati, o spremuti in crepe e fessure tra pietre e massi. Oppure, la persona può sentire una sorta di rete metallica o gabbia che la rinchiude. Questo simboleggia che un ego-robot sta tentando prematuramente di entrare, essendo inabile o impreparato a trattare con la coscienza espansa. Perciò, si dovrebbe rilassarsi contro il paventato desiderio di ripossedere un ego.

Un settimo aspetto è una sorta di grigia luce crepuscolare che si diffonde dappertutto, e che è in marcato contrasto alle luci brillanti ed ai colori radianti dei primi stadi del viaggio. Gli oggetti, anziché risplendere, ardendo e vibrando, ora sono ottusamente colorati, sciatti e spigolosi. Se si ha qualche difficoltà, sarà bene leggere il passaggio sulle ------>>:  ISTRUZIONI PRELIMINARI DEL TERZO BARDO, che contengono le istruzioni generali per il Terzo Bardo e affermano le sue caratteristiche di riconoscimento. Alcuni, o tutti i passaggi, possono essere letti quando la guida sente che il viaggiatore sta cominciando a ritornare all'ego.

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II. Visioni del Ri-entro

Nella sezione precedente furono descritti i sintomi del ri-entro, quei segnali che indicano che il viaggiatore sta cercando di riguadagnare il suo ego. In questa sezione sono descritte le visioni dei tipi di ri-entro che si possono fare. Il manuale Tibetano fa capire che il viaggiatore alla fine ritornerà ad uno dei sei mondi del gioco-di-esistenza (il samsara). Cioè, il ri-entro all'ego, che può accadere in uno di questi sei livelli, o come uno dei sei tipi di personalità. Due di questi sono più alti dell’ordinario stato umano, e tre sono più bassi. Il più alto, il livello più illuminato, è quello dei deva, che è quello che gli Occidentali chiamerebbero dei santi, saggi o divini Maestri. Essi sono le persone più illuminate che abbiano camminato sulla Terra. Gautama Buddha, Lao Tse, Cristo, e pochi altri. Il secondo livello è quello degli asura, che può essere chiamato quello dei titani o eroi, persone con un grado più che umano di potere e visione. Il terzo livello è quello dei più normali esseri umani, che lottano nelle reti del gioco samsarico, e che di quando in quando possono liberarsi. Il quarto livello è quello delle primitive incarnazioni animalesche. In questa categoria vi sono il cane ed il gallo, simboli dell'iper-sessualità concomitante con gelosia; il maiale, che simboleggia la concupiscente stupidità e sporcizia; l'industriosa e risparmiatrice formica; gli insetti o i vermi che significano la tendenza a dar fastidio ed a strisciare; il serpente, che balena di rabbia; la scimmia, col suo potere primordiale di smaniare e infuriarsi; il ringhioso "lupo delle steppe"; l'uccello, che vola liberamente. Molti di più potrebbero essere enumerati. In tutte le culture del mondo, le persone hanno assunto identità ad immagine degli animali. Nei sogni d’infanzia questo è un processo familiare a tutti. Il quinto livello è quello dei preta, spiriti nevrotici e frustrati, che inseguono sempre desideri insoddisfatti; il sesto e più basso livello è l’inferno, o la psicosi. Meno dell’uno per cento di esperienze che trascendono l’ego si risolvono nella santità, o nella psicosi. La maggior parte delle persone ritornano al normale livello umano.

Secondo Il Libro Tibetano dei Morti, ognuno dei sei mondi del gioco, o livelli di esistenza, è poi associato con un caratteristico tipo di imprigionamento, da cui le esperienze di non-gioco danno una provvisoria libertà: (1) L'esistenza come deva o santo, anche se più desiderabile delle altre, si porta sempre dietro un ricorrente desiderio di piacere, l'estasi del gioco libero; (2) L'esistenza come asura, o titano, è concomitante con una incessante guerra eroica; (3) L’essere indifesi e finire in schiavitù sono la caratteristica dell’esistenza animale; (4) I tormenti degli insoddisfatti desideri e necessità sono caratteristica dell'esistenza dei preta, o spiriti infelici; (5) Caratteristici impedimenti dell’esistenza umana sono inerzia, compiaciuta ignoranza, o i vari tipi di handicap fisici e/o psicologici.

Secondo il Bardo Thodrol, il livello uno è predestinato, perché è determinato dal proprio karma. Durante il periodo del Terzo Bardo appaiono segnali premonitori e visioni dei diversi livelli, però quello verso il quale ci si sta dirigendo appare più chiaramente. Per esempio, il viaggiatore può sentirsi pieno di potere divino (asura), o può sentirsi invaso da impulsi primitivi o bestiali, o può sperimentare quella onnipervasiva frustrazione dei nevrotici infelici, o rabbrividire alle torture di un inferno auto-creato. L’opportunità di fare un favorevole ri-entro aumentano se al processo si permette di prendere il suo proprio corso naturale, senza sforzi o lotte. Si dovrebbe evitare di perseguire o rifiutare qualsiasi visione, ma con calma meditare sulla conoscenza che tutti i livelli esistono anche nel Buddha.

Si possono riconoscere ed esaminare i segni appena appaiono, ed averne un grande insegna-mento in un tempo davvero breve. Anche se non sarebbe molto saggio lottare contro o rifiutare le visioni che arrivano in questo periodo, sarebbe meglio prima leggere le ---à ISTRUZIONI PER LE VISIONI DEL RI-ENTRO, che sono progettate per aiutare il viaggiatore a riguadagnare la trascendenza del Primo Bardo. In questo modo, se la persona si accorge che sta per ritornare all’ego o alla personalità, che trova inappropriati al suo nuovo stato di comnoscenza, egli può, seguendo le istruzioni, prevenire tutto ciò e fare un nuovo ri-entro.

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III). L'Influenza determinante del Pensiero

Da tale confronto, può essere ottenuta la liberazione, benché in precedenza non fosse possibile.

Tuttavia, anche se dopo questi confronti la liberazione non è ottenuta, è essenziale un ulteriore impegno e una continua applicazione. Potreste sentire l’attaccamento ai possedimenti materiali, ai vecchi giochi e attività egoiche, e se non lo sentite, è perché le altre persone sono ancora coinvolte in interessi a cui voi avete rinunciato, e ciò colpirà l'equilibrio psicologico in modo tale che, anche se destinati a ritornare ad un livello più alto, voi vorrete davvero rientrare nel mondo al livello più basso degli spiriti insoddisfatti (nevrosi). D'altra parte, anche se vi sentite attaccati ai giochi mondani a cui avete rinunciato, non sarete più capaci di giocarli, ed essi non saranno di nessuna utilità per voi. Perciò abbandonate la debolezza e l'attaccamento ad essi; gettateli via completamente; cancellateli dal vostro cuore. Non importa chi possa star godendo i le vostre ricchezze, o abbia preso il vostro ruolo, non abbiate sentimenti di avarizia o gelosia, ma siate ben preparati a cederle volentieri. Pensate che voi le state offrendo alla vostra libertà interna ed alla vostra coscienza espansa. Sopportate il nudo senso di non-attaccamento, senza debolezze nè bramosie.

Inoltre, quando le attività degli altri membri della sessione sono sbagliate, incuranti, distraenti e e poco attente, quando l'accordo o il contratto è rotto, quando manca la purezza di intenzione da parte di qualche partecipante, e frivolezza e rilassamento vi prendono (tutto ciò può essere chiaramente visto dal viaggiatore del Bardo), voi potreste sentire scarsità di fede e cominciare a dubitare delle vostre credenze. Voi sarete in grado di percepire qualunque ansia o timore, ogni azione egoistica, ogni condotta ego-centrica e comportamento manipolativo. Potreste pensare: "Ahimè! mi stanno facendo diventare falso, mi hanno ingannato e mi ingannano". Se penserete così, diventerete estremamente depressi, e per il grande risentimento voi diventerete increduli e perderete la fede, anziché restare amorevoli ed essere umilmente fiduciosi. Poiché ciò colpisce l'equilibrio psicologico, il ri-entro sarà effettuato certamente ad un livello poco gradevole.

Il pensare così non solo non sarà di nessun aiuto, ma farà grande danno. Per quanto improprio possa essere il comportamento degli altri, voi pensate così: "Che? Come possono le parole di un Buddha essere improprie? È come il vedere riflesse in un specchio le macchie che io vedo sulla mia faccia; i miei stessi pensieri devono essere impuri. Mentre questi altri sono nobili nel corpo, santi nel parlare, ed il Buddha è all’interno di essi: le loro azioni sono lezioni per me". Il pensare così, vi restituisce fiducia nei vostri compagni ed esercita sincero amore verso di essi. Dopo ciò, qualunque cosa essi faranno sarà di vostro beneficio. L'esercizio di questo tipo di amore è molto importante; non dimenticatelo!

Perdipiù, anche se foste destinati a ritornare ad un livello più basso e già state dirigendovi verso quell'esistenza, però, tramite le buone azioni di amici, parenti, partecipanti, abili insegnanti, che si dedicano con tutto il cuore alla corretta esecuzione di rituali benefici, per sua propria virtù, la gioia del vostro sentimento grandemente rallegrato nel vederli, colpirà così il vostro equilibrio psicologico che, anche se state andando verso il basso, potrete ancora risollevarvi ad un livello più alto e più felice. Perciò, non dovreste creare pensieri egoistici, ma esercitare pura affettività ed umile fede verso tutti, in modo imparziale. Questo è estremamente importante. Siate quindi estremamente accurati. In ciascuna fase del Terzo Bardo, ma particolarmente se il viaggiatore sta reagendo con sospetto o risentimento agli altri membri del gruppo, o ai suoi propri amici e parenti, sono utili ------> le ISTRUZIONI PER L’INFLUENZA DETERMINANTE DEL PENSIERO.

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IV°). Visioni del Giudizio

Potrebbe venire una visione di un giudizio: il Terzo Bardo biasima il gioco. "Potrai contare il tuo buon genio e le buone azioni con dei ciottoli bianchi, il cattivo genio e le cattive azioni con dei ciottoli neri". La scena del giudizio è la parte centrale di molti sistemi religiosi, e la visione può assumere diverse forme. E’ probabile che gli Occidentali possano vederla nella più nota versione Cristiana. I Tibetani ne danno un'interpretazione psicologica, come per tutte le altre visioni. Il Giudice, o Signore della Morte, simboleggia la stessa coscienza nell’austero aspetto di amore per la rettitudine ed imparzialità. Lo "Specchio del Karma" (il Cristiano Libro del Giudizio), che è consultato dal Giudice, è la memoria. Diverse parti dell’ego verranno avanti, alcune che daranno deboli scuse per ribattere le accuse, altre che attribuiscono i più scialbi motivi alle varie azioni, contandole apparentemente come neutrali tra le nere; altre ancora che offrono giustificazioni o richieste di perdono. Lo specchio della memoria riflette chiaramente; menzogne e sotterfugi non saranno di alcun profitto. Però, non siate spaventati, non dite bugie, affrontate tutta la cosa senza paura.

Ora, voi potreste immaginarvi circondati da figure che vorrebbero tormentarvi, torturarvi o ridicolizzarvi (le "Furie Esecutive del Signore della Morte"). Queste figure impietose possono essere interne o riguardare le persone intorno a voi, viste come spietate, beffarde, oppressive. Ricordate che paura, colpa, persecuzione (le figure beffarde) sono le vostre stesse allucinazioni. Messe in moto dal vostro stesso senso di colpa. La vostra personalità è un aggregato di modelli di pensiero e vacuità. In realtà, non può essere danneggiata né ferita. "Le spade non possono forarla, né il fuoco può bruciarla". Liberatevi dunque dalle vostre stesse allucinazioni. In realtà, non c’è nessuna tale cosa come il Signore della Morte, o un Dio che dispensa la Giustizia, né un demone o spirito. Agite così in modo da riconoscere questo. Riconoscete che siete nel Terzo Bardo. Meditate sul vostro simbolo ideale.

Se non sapete come meditare, allora dovete semplicemente analizzare con la massima cura la vera natura di quello che vi sta spaventando: La "realtà" non è nient’altro che Vacuità (Dharma-Kaya). Questa Vacuità non è la vacuità di un Inesistente Nulla, ma la vacuità della reale natura di cui ci si sente impauriti, e di prima che la nostra coscienza splendesse più chiaramente e lucidamente [lo stato mentale noto come "Sambhoga-Kaya"]. In quello stato si sperimenta, con insopportabile intensità, Vacuità e Luminosità inseparabili – la Vacuità risplendente per natura e la Luminosità inseparabile dalla Vacuità - uno stato di Coscienza Primordiale e Non-modificata, che è l'Adi-Kaya. Ed il potere di questa, che risplende ovunque inostruita, irradierà dappertutto; e questo è il Nirmana-Kaya.

Questi appellativi riguardano la Saggezza Fondamentale degli Insegnamenti del Bardo Thodrol. In tutti i Sistemi Tibetani di Yoga, la realizzazione della Vacuità è l’unico grande scopo. Quando lo si realizza, si raggiunge l’incondizionato Dharma-Kaya, o "Divino Corpo di Verità", lo stato primordiale dell’Increato, della Coscienza Assoluta ultra-mondana. Il Dharma-Kaya è il Supremo dei tre corpi del Buddha e di tutti i Buddha ed Esseri che hanno l’illuminazione perfetta. Gli altri due corpi sono il Sambhoga-Kaya o "Divino Corpo di Perfetta Dotazione" e il Nirmana-Kaya o "Divino Corpo di Incarnazione". (Adi-Kaya è sinonimo di Dharma-Kaya). Il Dharma-Kaya è Essenziale Saggezza primordiale e senza-forma; è vera esperienza libera da ogni oscuramento o errore inerente o fortuito. Esso include Nirvana e Samsara, che sono stati polari di coscienza, ma nel reame della pura coscienza identica. Il Sambhoga-Kaya incarna, come nei cinque Dhyani Buddha, Saggezza Riflessa o Modificata; ed il Nirmana-Kaya incarna, come nei Buddha Umani, Saggezza Pratica o Incarnata. Tutti gli Esseri Illuminati che sono rinati con la piena coscienza in questo, o in qualche altro mondo, come operatori per il miglioramento delle creature loro simili, sono detti ‘Incarnazioni del Nirmana-Kaya’. Il Lama Kazi-Dawa-Samdup, traduttore del Bardo Thodrol, sostenne che l'Adi-Buddha, e tutte le divinità associate col Dharma-Kaya, non devono essere considerate come divinità personali, ma personificazioni di primordiali forze universali, leggi naturali o influenze spirituali. "Nell’illimitato panorama dell'esistente Universo visibile, ogni qualunque forma che appaia, qualsiasi suono chei vibri, qualunque radianza che illumini, ed infine qualunque consapevolezza che conosca, sono tutti il gioco della manifestazione nel Tri-Kaya, il Triplice Principio della Causa di Tutte le Cause, la Trinità Primordiale. Compenetrando tutte le cose, essa è l’Onnipervadente Essenza dello Spirito, che è la Mente Assoluta. Essa è non-creata, impersonale, auto-esistente, immateriale ed indistruttibile". Il Tri-Kaya è la Trinità esoterica e corrisponde al principio esoterico della Trinità di Buddha, Dharma e Sangha (o la nostra stessa divinità, questo manuale, e i vostri compagni di Dharma). Se il viaggiatore lotta contro le colpe e soffre le allucinazioni, possono essere lette le ------->> ISTRUZIONI PER LE VISIONI DEL GIUDIZIO.

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V°). Visioni Sessuali

Visioni sessuali sono estremamente frequenti durante il Terzo Bardo. Si possono vedere, o im-maginare, maschi e femmine accoppiarsi. [Secondo Jung ("Commentario Psicologico" al Libro Tibetano dei Morti, ediz. Evans-Wentz, p. xiii), "la teoria di Freud è il primo tentativo di investi-gare dal basso, fatto in Occidente, dalla sfera dell’istinto animale, il territorio psichico che nel Lamaismo Tantrico corrisponde al Sidpa Bardo". La visione descritta qui, in cui la persona vede i propri genitori mentre esguono il rapporto sessuale, corrisponde alla "scena primordiale" nella psicoanalisi. A questo livello, quindi, si comincia a vedere una straordinaria convergenza tra la psicologia Orientale e quella Occidentale. Si noti anche la precisa corrispondenza con la teoria psico-analitica del Complesso di Edipo]. Questa visione può essere interna o può coinvolgere le persone che vi stanno intorno. Potreste avere allucinazioni orgiastiche di gruppo e sperimentare sia desiderio che vergogna, attrazione e disgusto. A questo punto potreste chiedervi che tipo di prestazioni sessuali dovrete eseguire voi, e potreste avere dei dubbi sulla vostra capacità a compierle. Quando accadono queste visioni, ricordatevi di trattenervi dall’azione e non fatevi prendere dall’attaccamento. Siate fiduciosi e potrete fluire dolcemente col flusso della corrente. Abbiate fiducia nell'unità della vita e nei vostri compagni.

Se tenterete di rientrare nel vostro vecchio ego, sia che da queste visioni siete attratti o anche se provate repulsione, e se cercherete di unirvi o scappare dall'orgia, voi vi state allucinando, e rientrerete ad un livello animale o nevrotico. Se diventate consapevoli della vostra "mascolinità", sarà sperimentato odio per il padre insieme con gelosia e attrazione verso la madre; se invece divenite consapevoli della vostra "femminilità", sarà sperimentato odio per la madre insieme con attrazione e desiderio verso il padre. Può darsi che sia inutile dire che questo tipo di sessualità egocentrica ha poco in comune con la sessualità delle esperienze transpersonali. L’unione fisica può essere una manifestazione o espressione di unione cosmica.

Qualche volta, visioni di unione sessuale possono essere seguite da visioni di concepimento – voi potreste visualizzare realmente lo sperma che si unisce con l'uovo, di vita intra-uterina e di nascita attraverso l'utero. Alcune persone dichiarano di aver ri-vissuto la loro stessa nascita fisica nelle sessioni psichedeliche e, occasionalmente, per confermare tali rivelazioni ne è stata dimostrata l'evidenza. Se poi sia andata o meno così, rimane una questione da venir dimostrata con l’evidenza empirica. Altre volte, le visioni di nascita saranno chiaramente simboliche – ad es., la fuoriuscita da un bozzolo, o rompendo un guscio, ecc.

Se la visione di nascita è costruita dalla memoria o fantasia, il viaggiatore psichedelico dovrebbe cercare di riconoscere i segni che indicano il tipo di personalità che sta per rinascere. In ogni caso, al viaggiatore che sta lottando contro le allucinazioni sessuali possono essere lette le: ----------->> ISTRUZIONI PER LE VISIONI SESSUALI.

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VI°).  Metodi per Prevenire il Ri-entro

Anche se molti confronti e punti di riconoscimento sono stati dati, la persona può essere mal-preparata e star ancora vagando per tornare indietro alla realtà-gioco. A questo punto, è più conveniente posticipare il ritorno il più tardi possibile, aumentando così il grado di illuminazione nella successiva personalità. Per questa ragione, vengono dati quattro metodi meditativi per prolungare lo stato di ego-perdita. Questi sono: (1) meditazione sul Buddha, o sulla guida; (2) concentrazione sulle buone azioni; (3) meditazione sull’illusione; e (4) meditazione sulla Vacuità. Vedasi == | ==>> QUATTRO METODI DI PREVENIRE IL RI-ENTRO. Ciascuno cerca di portare indietro il viaggiatore al flusso centrale di energia del Primo Bardo, dal quale lui è stato separato dai coinvolgimenti con i giochi dell’ego. Ci si può chiedere come questi metodi meditativi che per la persona ordinaria sembrano difficili, possano essere efficaci. La risposta data nel Bardo Thodrol Tibetano è che a causa dell’aumentata suggestionabilità ed apertura della mente nello stato psichedelico, questi metodi possono essere usati da chiunque, a prescindere dalla capacità intellettuale o dall'abilità nella meditazione.

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VII°).  Metodi di Scegliere la Personalità del Dopo-Sessione

Scegliere l'ego del dopo-sessione è un'arte estremamente profonda e non dev’essere intrapresa spensieratamente o con la fretta. Uno non dovrebbe far ritorno mentre fugge da tormentatori allucinati. Un simile ri-entro tenderà a riportare la persona ad uno dei tre livelli più bassi. Uno dovrebbe prima bandire la paura visualizzando la figura protettiva del proprio Buddha; poi fare una calma ed imparziale scelta. La limitata pre-conoscenza disponibile al viaggiatore dovrebbe essere usata per fare una scelta saggia. Nella tradizione Tibetana ognuno dei livelli della gioco-esistenza è associato con un particolare colore ed anche a certi simboli geografici. Questi possono essere diversi per gli Occidentali del ventesimo-secolo. Ogni persona deve imparare a decodificare la sua propria mappa interna. Gli indicatori Tibetani possono essere usati come un punto iniziale. Lo scopo è chiaro: uno dovrebbe seguire i segni dei tre più alti tipi di esistenza ed evitare quelli dei tre più bassi. Uno dovrebbe seguire la luce e le visioni piacevoli ed evitare il buio e le visioni oscure e cupe.

Si dice che il mondo dei santi (i deva) risplenda con una luce bianca e sia preceduto da visioni di deliziosi templi e palazzi ingioiellati. Il mondo degli eroi (gli asura) ha una luce verde ed è segnalato da foreste magiche e immagini di fuoco. L’ordinario mondo umano ha una luce gialla. L’esistenza animale è prefigurata da una luce blu e da immagini di caverne e da profonde buche nella terra. Il mondo degli spiriti nevrotici o insoddisfatti (preta) ha una luce rossa e visioni di pianure desolate e di foreste incolte. Il mondo degli inferni emette una luce color del fumo ed è preceduto da suoni di gemiti, visioni di terre oscure, case bianche e nere e nere strade lungo le quali voi dovrete camminare.

Usate la vostra previdenza per scegliere una buona rinascita dopo la sessione. Non siate attirati verso il vostro vecchio ego. Se scegliete di inseguire il potere e lo status, oppure la saggezza e l’insegnamento, o invece la schiavitù, o qualsiasi altra cosa, fate una scelta imparziale, senza venire attratti o provare repulsione. Entrate nel gioco dell’esistenza con buona grazia, in modo volontario e libero. Lo si visualizzi come una magione celestiale, cioè, come una opportunità per esercitare l’estasi del gioco. Abbiate fede nella protezione delle divinità, dopodiché scegliete. La completa imparzialità è importante, perché voi potreste essere in errore. Un gioco che appare come buono può risultare più tardi cattivo. Completa imparzialità, libertà da bisogni o timori, assicurano che sia fatta una scelta saggia al massimo.

Nonappena sarete ritornati, potrete vedere di fronte a voi il mondo in lungo e in largo, la vostra vita precedente, un pianeta pieno di oggetti ed eventi affascinanti. Ogni aspetto del viaggio di ritorno può essere una deliziosa scoperta. Presto sarete ritornati a coinvolgervi negli eventi mondani. La chiave in questo viaggio di ritorno è semplicemente questa: prendetelo in un modo facile, lentamente, naturalmente. Godetevi ogni secondo. Non abbiate fretta. Non siate legati ai vostri vecchi giochi. Riconoscete di essere nel periodo del ri-entro. Non ritornate con pressione emotiva. Tutto quello che vedete e toccate può irradiare splendore e luce. Ogni momento può essere una scoperta gioiosa.

--* Qui finisce il Terzo Bardo, “Il Periodo del Ri-entro” *--



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