CIBI DA EVITARE CON MAO INIBITORI

La Tiramina è un amminoacido che si trova in svariati cibi, ed è un simpatomimetico indiretto, in quanto potrebbe causare una reazione ipertensiva nel paziente in cura con MAOi.

Le monoamminossidasi si trovano nel tratto gastrointestinale e rendono inattiva la tiramina; quando una sostanza impedisce il catabolismo della tiramina esogena, fa in modo che questo amminoacido (la tiramina) venga assorbito e prenda il posto della norepinefrina, nelle terminazioni nervose dei nervi simpatetici, e epinefrina dalle ghiandole surrenali.

Se viene rilasciata una sufficiente quantità di ammine, un paziente potrebbe riscontrare un'acuta o temporanea emicrania occipitale, midriasi, irrigidimento della nuca, palpitazioni, e l'aumento sia diastolico che sistolico della pressione sanguigna (Anon, 1989; Da Prada et al, 1988; Brown & Bryant, 1988).
In rare occasioni si sono riscontrate aritmia o insufficenza cardiaca, ed emorragie intercerebrali, nei pazienti in cura con MAOi che non hanno seguito le restrizioni dietetiche (Brown & Bryant, 1988).

Perciò, sono necessarie limitazioni dietetiche in pazienti in cura con MAOi.
La tiramina contenuta nei cibi, varia fortemente dalle differenze di lavorazione, fermentazione, maturazione, degradazione, o contaminazioni accidentali.

Molti cibi contengono piccole quantità di tiramina, mentre è stata notata la formazione di grandi quantità, nei prodotti invecchiati, fermentati, o lasciati a deteriorare.
Dato che la sequela di tiramina e MAOi è relativa alla dose, le reazioni possono essere ridotte al minimo senza una totale astinenza ai cibi contenenti tiramina.
Per avere una forte reazione, sono necessari dai 10 ai 25 µg di tiramina, rispetto ad una reazione leggera che necessita dai 6 ai 10µg.
I cibi che solitamente contengono basse quantità di tiramina potrebbero divenire un rischio se vengono consumati in quantità elevate (McCabe, 1986).

CIBI DA EVITARE

La lista dei cibi da evitare comprende quei cibi con abbastanza tiramina da poter causare un pericoloso aumento della pressione sanguigna e quindi andrebbero evitati.

Bevande Alcoliche - da evitare vino Chianti e vermout. L'ingestione di vino rosso, bianco, e porto in quantità superiori a 120 ml presenta qualche rischio (Anon, 1989; Da Prada et al, 1988; McCabe, 1986). La Birra e l'ale sono da evitare (McCabe, 1986), per quanto altri studi sostengono che le qualità statunitensi in piccole quantità non sono pericolose (mezza pinta o meno di 120 ml) (Anon, 1989; Da Prada, 1988), ma le birre importate (europee) è meglio evitarle a meno che non si conosca che la tal marca sia sicura. Wisky e liquori come Drambuie e Chartreuse hanno causato reazioni negative.

Bevande analcoliche - (vino e birra analcolici), potrebbero contenere tiramina e sono da evitare (Anon, 1989; Stockley, 1993).

Banana - La polpa di banana matura contiene 65 µg/g mentre la buccia 700 µg/g di tiramina e dopamina, rispettivamente (McCabe, 1986).

Tofu - il tofu fermentato, i semi di soia fermentati, la pasta di soia, contengono molta tiramina (Anon, 1989).

Fave - questi semi contengono dopa, non tiramina, che viene metabolizzata in dopamina e potrebbe causare reazioni sulla pressione e quindi non dovrebbero venire ingerite se troppo mature (McCabe, 1986; Anon, 1989; Brown & Bryant, 1988).

Formaggio - contiene tiramina. Dall'aspetto, odore o varietà non si può dire quanta ne contenga, meglio evitare. Il burro e la ricotta non hanno livelli di tiramina avvertibili (McCabe, 1986; Anon, 1989, Brown & Bryant, 1988).

Pesce - pesce fresco (Anon, 1989; McCabe, 1986) e sottovuoto o caviale, contengono piccole quantità di tiramina e non creano problemi se consumati immediatamente o congelati per breve tempo; una lunga conservazione potrebbe diventare pericolosa (Anon, 1989).
Sia il pesce che la carne affumicati, fermentati, in salamoia (Herring) e invecchiati in altre maniere, potrebbero contenere alti livelli di tiramina e sarebbero da evitare (Anon, 1989; Brown & Bryant, 1988).

Ginseng - alcuni preparati hanno causato emicranie, tremori, sintomi maniacali (Anon, 1989).
Estratti proteici - tre marche di estratti di carne contengono 95, 206, e 304 µg/g di tiramina e di conseguenza sono da evitare (McCabe, 1986).
Evitare integratori dietetici proteici liquidi e in polvere (Anon, 1989).
Evitare carne, non fresca o fegato - non ci sono livelli allarmanti nel fegato di gallina fresco; nel fegato non fresco o conservato sono stati trovati alti contenuti tiraminici (McCabe, 1986). La carne fresca non è pericolosa, suggeriamo attenzione nei ristoranti (Anon, 1989; Da Prada et al, 1988).

Salsiccia, bologna, peperoni e salumi contengono grandi quantità di tiramine (Anon, 1989; Da Prada et al, 1988; McCabe, 1986).

Crauti - il contenuto di tiramina varia da 20 a 95 µg/g e sono quindi da evitare (McCabe, 1986).

Cocktail di gamberetti - contiene grandi quantità di tiramina (Anon, 1989).

Zuppa - da evitare dato che potrebbero essere presenti estratti proteici; la zuppa di miso (soia) viene preparata da grumi di semi fermentati e contiene tiramina in enormi quantità (Anon, 1989).

Lievito, di birra o estratti - estratti di lievito (Marmite) spalmati sul pane o mischiati con acqua, Lievito di birra, o integratori vitaminici di lievito non dovrebbero venir consumati. Il lievito utilizzato per la cottura è fuori pericolo (Anon, 1989; Da Prada et al, 1988; McCabe, 1986).

CIBI DA USARE CON CAUTELA
(meno di 120 ml)

La lista dei cibi da usare con cautela, comprende quei cibi che si è visto causare crisi ipertensive se vengono consumati in grandi quantità, conservati per lungo tempo, o se contaminati.

Porzioni minime (meno di 120 ml) dei seguenti cibi non mostrano rischi per pazienti in cura con MAOi (McCabe, 1986).

Bevande alcoliche - vedi sotto cibi da evitare.

Avocado - contiene tiramina, soprattutto se troppo maturo (Anon, 1989) ma potrebbe essere usato in piccole quantità se non troppo maturo (McCabe, 1986).

Caffeina - contiene un debole agente che aumenta la pressione sanguigna, consumandolo in grandi quantità potrebbe causare disturbi (Anon, 1989).

Cioccolato - per molti pazienti è innocuo, a meno che non venga consumato in grandi quantità (Anon, 1989; McCabe, 1986).

Prodotti Caseari - Crema, panna fermentata, ricotta, burro, yogurt, o latte mostrano rischi minimi a meno che non siano stati conservati per lungo tempo o non abbiano subito controlli sanitari adeguati (Anon, 1989; McCabe, 1986).
I prodotti sarebbe meglio non utilizzarli oltre la data di scadenza (McCabe, 1986).

Noci - arachidi in grandi quantità, sono la causa di emicranie e reazioni ipertensive. Anche le noci di cocco e le noci brasiliane causano mal di testa e crisi ipertensive, tuttavia non sono state effettuate analisi sul contenuto di tiramina (McCabe, 1986).

Lampone - contiene tiramina ma piccole quantità non presentano rischi (McCabe, 1986).

Succo di soia - contiene alte quantità di tiramina e sono state riportate reazioni con teriyaki (Anon, 1989).

Spinaci, neo zelandesi spinosi, o cresciuti con temperature elevate - mostrano alti livelli di tiramina (Anon, 1989; McCabe, 1986).

Più di 200 alimenti contengono tiramina in piccole quantità e sono complici di reazioni nella terapia con MAOi, dovute tuttavia al consumo di cibi conservati. I seguenti cibi elencati non contengono limitazioni se freschi (McCabe, 1986).

CIBI CON UNA SCARSA QUANTITA' DI TIRAMINA PER SUBIRE LIMITAZIONI
(McCabe, 1986)
acciughe
barbabietole
patatine
Coca Cola
ostriche
caffè
cerali, patate dolci
ricotta
burro
cocomeri
uova bollite
fico in scatola
pesce in scatola
giuncata
funghi
ananas fresco
uva passa
insalata condita
lumache
salsa di pomodoro
selvaggina
salsa worcestershire
pane lievitato

Ogni cibo proteico, impropriamente maneggiato o conservato, potrebbe aumentare la pressione attraverso la rottura delle proteine in ammine. Il fegato di gallina o di manzo, patè di fegato, e selvaggina, generalmente contengono un alto livello di ammine dovuto al frequente maltrattamento. La selvaggina è spesso lasciata decomporre parzialmente come parte della sua preparazione. Ayd (1986) sostiene che la freschezza del cibo è fondamentale per l'interazione con i MAOi e che se è stato acquistato da venditori validi, e conservato propriamente, il pericolo di crisi ipertensive è minimo.

Alcuni cibi dovrebbero essere evitati, i più pericolosi sembrano essere formaggi invecchiati e prodotti lievitati usati come integrazione di altri cibi (Gilman et al, 1985).

Con le appropriate restrizioni dietetiche, la percentuale di crisi ipertensive viene ridotta al 4% circa (Zisook, 1985). La cura di reazioni ipertensive include la somministrazione endovena di phentolamina (Anon, 1989) da 2.5 a 5 milligrammi (lentamente); titolare contro l'aumento della pressione sanguigna (Zisook, 1985; Lippman & Nash, 1990).

Un rapporto ha suggerito l'uso di 10 milligrammi di nifedipina sublinguale, efficace nel trattamento di 2 reazioni ipertensive a seguito di ingestione di cibi contenenti tiramina in un paziente in cura con MAOi (Clary & Schweizerr, 1987).

La Chlorpromazina possiede anche proprietà alfa-bloccanti ed è stata consigliata come agente per uso discrezionale (pazienti che hanno appena intrapreso la cura) nella regolazione delle indiscrezioni dietetiche (Lippman & Nash, 1990).

CONCLUSIONE:

Sono necessarie limitazioni dietetiche per gli individui sottoposti a terapie con inibitori delle monoamminossidasi per prevenire crisi ipertensive e altri effetti collaterali.

I cibi elencati nelle limitazioni dietetiche sono catalogati in quei cibi che dovrebbero essere evitati, cibi ingeribili in piccole quantità, e quei cibi che sono stati implicati in reazioni negative, ma che dalle analisi di esemplari freschi sono state riscontrate solo piccole quantità di tiramina, e quindi non comportano rischi nell'assunzione se utilizzati freschi.

FONTI:
1.Anon: Foods interacting with MAOI inhibitors. Med Lett Drug Ther 1989; 31:11-12.
2.Ayd FJ: Diet and monoamine oxidase inhibitors (MAOIs): an update. Int Drug Ther Newslett 1986; 21:19-20.
3.Brown CS & Bryant SG: Monoamine oxidase inhibitors: safety and efficacy issues. Drug Intell Clin Pharm 1988; 22:232-235.
4.Clary C & Schweizer E: Treatment of MAOI hypertensive crisis with sublingual nifedipine. J Clin Psychiatry 1987; 48:249-250.
5.Da Prada M, Zurcher G, Wuthrich I et al: On tyramine, food, beverages and the reversible MAO inhibitor moclobemide. J Neural Transm 1988; 26(Suppl):31-56.
6.Gilman AG, Goodman LS & Rall TW et al (Ed): Goodman and Gilman's The Pharmacological Basis of Therapeutics, 7th ed., Macmillan Publishing, New York, NY, 1985.
7.Lippman SB & Nash K: Monoamine oxidase inhibitor update. Potential adverse food and drug interactions. Drug Safety 1990; 5:195-204.
8.McCabe BJ: Dietary tyramine and other pressor amines in MAOI regimens: a review. J Am Diet Assoc 1986; 86:1059-1064.
9.Stockley I: Alcohol-free beer not safe for MAOI patients. Pharm J 1993; 250:174.
10.Zisook S: A clinical overview of monoamine oxidase inhibitors. Psychosomatics 1985; 26:240-251.

INFORMAZIONI SULL'AUTORE:
Theodore G Tong, Pharm D/C Hansen
Assistant Clinical Professor of Pharmacy
University of California
San Franscisco, California 94143
10/79
Revised by DRUGDEX Editorial Staff
Denver, Colorado 80204, 09/82
Revised by DRUGDEX Editorial Staff, 09/83; 07/85; 07/86; 09/89; 04/93; 01/94
(DC2763)

fonte: Micromedex Inc. -  Vol. 82 Exp. 12/94 1974-1994

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